Investire in lingotti d’oro: in quali casi conviene davvero?

Investire in lingotti d’oro è divenuta una nuova forma di guadagno, in alcuni casi conveniente mentre in altri decisamente un po’ meno. Nel secondo trimestre di quest’anno, tale capitalizzazione è scesa di circa il 12%, con un primo trimestre ugualmente soft. Ma il lingotto rimane comunque una forma di capitalizzazione innovativa e che non si arresta.

Da un punto di vista generale, l’oro è la risorsa da sempre considerata la migliore su cui investire: permette di guadagnare in modo sicuro e semplice e ha dalla sua il suo valore, tendenzialmente molto stabile nel lungo periodo (anche se può comunque subire la forte influenza dei mercati finanziari). Ma quando conviene investire in lingotti d’oro?

Vantaggi e svantaggi di investire in lingotti d’oro

Investire in lingotti d’oro vuol dire tener conto comunque della presenza di eventuali svantaggi e vantaggi, che non possono non essere considerati in tale frangente. Innanzitutto questo investimento è senza dubbio strumento ideale per chi desidera ottenere dei guadagni senza troppi rischi, attraverso la vendita di un metallo praticamente 100% sicuro. Questo perché si tratta di un materiale decisamente protetto da imprevedibili crolli dei mercati azionari poiché ha una correlazione molto bassa con tutti gli altri prodotti di investimento. Inoltre, non è nemmeno soggetto ad un eventuale rischio di default dello Stato: l’oro è un prodotto tangibile e dal valore decisamente stabile che non viene svalutato in tale eventualità. C’è da dire che solitamente, questo tipo di operazione viene attuata da chi ha molto denaro da capitalizzare, anche se nulla toglie che il lingotto possa essere comprato da chiunque. Nel caso del lingotto fisico, cioè della mattoncina d’oro, si può partire da un prezzo d’acquisto anche di soli 100 euro per andare via via a salire. Un prezzo insomma competitivo ed anche abbordabile per la maggior parte degli investitori.

Ma veniamo all’altra faccia della medaglia. Per quanto concerne, invece, il fattore svantaggio, il lingotto non garantisce una remunerazione nel lungo periodo: parliamo, infatti, di un investimento alla vecchia maniera dove è possibile ottenere un guadagno solo al momento della vendita dell’oro e solo nel caso in cui il prezzo sia maggiore a quello d’acquisto.

Ci sono due strade per investire nei lingotti d’oro

Nel momento in cui si sceglie di investire in lingotti d’oro piuttosto che in oro finanziario o in altri oggetti in oro, è bene sapere anche dove acquistare tali prodotti. In linea di massima si consiglia di effettuare la compera solo presso attività autorizzate dalla Banca d’Italia, per un acquisto decisamente più sicuro. In questo caso, si parla di luoghi specializzati nella vendita di oro fisico sotto forma di lingotti ma anche di altri oggetti come placchette. Si può scegliere di acquistare i lingotti anche da altri Paesi all’estero, anche se in questo caso è bene tenere in considerazione due punti fondamentali: la solidità finanziaria dello Stato in questione e soprattutto la valuta con la quale si attuano tutte le transazioni.

Conviene investire in lingotti d’oro?

La risposta è: dipende. Nel caso in cui vogliate investire in oro fisico, senza dubbio la soluzione migliore è il lingotto piuttosto del classico gioiello. Questo perché il lingotto ha una lavorazione inferiore rispetto ad una collana o un anello, e quindi ha un prezzo decisamente più basso all’acquisto rispetto a dell’oro tanto lavorato. Di contro, investire in questa forma di oro significa comunque prendersi cura del proprio bene per evitare che finisca nelle mani sbagliate. In altri termini il lingotto è di difficile conservazione in casa propria, per cui sarebbe necessario custodirlo all’interno di cassette di sicurezza.

È bene investire in lingotti d’oro nel caso in cui si disponga di parecchio denaro o se si vuole ottenere una remunerazione non troppo elevata ma comunque stabile e sicura. E soprattutto se si desidera diversificare il proprio patrimonio, anche “rischiando” ed investendo in qualcos’altro che non siano per forza le classiche azioni.