ETF oro fisico: conviene investire? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Prima dell’introduzione e del consolidamento degli ETF oro, esisteva già la consuetudine di investire nell’oro fisico, il cosiddetto lingottino. Una consuetudine molto radicata in particolare nei momenti di incertezza economica e finanziaria. Allo stesso modo, molte famiglie hanno per anni puntato sull’acquisto di monete, perlopiù sterline, in oro, in funzione di investimento sul futuro. Ciò accadeva (e accade) poiché l’oro è considerato un bene che difficilmente può perdere di valore. Per questo motivo è consigliato acquistarlo in momenti di stabilità economica, quando non si profilano grosse crisi all’orizzonte, poiché questo sarà il momento migliore per acquisirlo a un prezzo vantaggioso. Il valore dell’oro aumenta infatti nei momenti di crisi e difficoltà, che corrispondono ai momenti migliori per rivenderlo.

Ad oggi, però, i metodi per investire nell’oro sono più immediati rispetto a una volta, grazie appunto all’esistenza di ETF oro ed ETC oro. Vediamo insieme di cosa si tratta e se davvero conviene investire negli ETF oro (fisico e non).

Cosa sono gli ETF oro e gli ETC oro

Il primo passo da fare prima di decidere di investire in queste forme è quello di capirne il funzionamento. Sia gli ETF che gli ETC si possono riferire a una molteplicità di materie prime: gas, metalli preziosi, soft commodity, metalli industriali, e allevamento.

Nei paesi facenti parte dell’Unione Europea l’oro è considerato una ETC, ovvero una Exchange Traded Commodities. Si tratta di strumenti finanziari che vengono emessi a fronte di un investimento diretto da parte dell’emittente. Possono riguardare materie prime fisiche (ETC physically-backed), ma anche dei contratti derivati su materie prime. Questi strumenti possono essere negoziati in Borsa, al pari delle azioni, e seguono l’andamento della materia prima (o dei suoi indici). Gli ETC oro sono rilasciati dalle istituzioni finanziarie che hanno come collaterale l’oro fisico.

L’acronimo ETF sta invece per Exchange Traded Funds. Si tratta infatti di fondi a basse commissioni che permettono di gestire i negoziati in Borsa al pari delle azioni. Possono essere utilizzati solo in relazione agli indici azionari, alle obbligazioni e alle materie prime. Al contrario degli ETC, però, chi investe non è tenuto a sostenere il rischio emittente. In base a quanto stabilito dalle linee guida linee guida UCITS, poi, gli ETF devono necessariamente essere diversificati e, quindi, non permettono di detenere nessuna materia prima fisica.

Investire in ETF oro conviene?

Come detto, gli ETF si possono basare sugli indici, sulle valute o sulle materie prime. Gli ETF sono nati per fornire un’alternativa che prevedesse un minor numero di passaggi nel processo degli investimenti (al contrario dei fondi comuni). Per questo motivo gli ETF sono anche detti “fondi passivi“: l’investitore sceglie in cosa investire e il gestore non interviene nell’andamento dell’investimento. In questo modo i costi di gestione si riducono e non è necessario ricorrere a un consulente finanziario per negoziarli. Non subiscono variazioni dovute alle oscillazioni del sottostante o del suo valore.

Nel caso specifico degli ETF sull’oro, quando si acquistano fondi che derivano dalla presenza di oro fisico all’interno dei caveau delle banche si parla di ETF a replica fisica. In questo caso è come se si acquistasse materialmente una parte dell’oro presente nel caveau. In alternativa, si possono acquistare dei prodotti che hanno l’oro quale sottostante, e non oro in senso materiale. Questa modalità viene definita ETF a replica sintetica. Il valore di mercato in questo caso può subire delle variazioni più consistenti dovute principalmente all’ammontare delle contrattazioni sul mercato.

In entrambi i casi, comunque, viene seguito l’andamento della quotazione dell’oro. Come abbiamo accennato in apertura, il valore dell’oro subisce delle sostanziali modifiche in base alla stabilità economica attuale. Nel momento in cui si avvicina un momento di crisi, il valore dell’oro tende a salire. Perciò il momento migliore per acquistarlo è, di conseguenza, quando non si sente la necessità di concentrare le proprie ricchezze sotto forma di oro, ovvero quando l’economia è fiorente. Nel momento in cui interviene una depressione, allora si può pensare di monetizzare per ricavarne un guadagno maggiore.

Questo è il fattore principale da tenere a mente quando si investe in ETF oro, sia fisico che sintetico. L’importante è tenere sempre a mente che l’andamento del valore dell’oro non segue quasi mai una linearità, ma che tende piuttosto ad alternare periodi positivi e negativi in modo piuttosto altalenante.  Il vantaggio dell’investimento in ETF oro resta dunque quello di ottenere liquidità in tempi rapidi.