Tassa concessione governativa: che cos’è? Chi la deve pagare?

Spesso indicata con il semplice acronimo TCG, la tassa concessione governativa è una tassa dovuta allo Stato per beneficiare di specifici provvedimenti amministrativi. Chi si trova quindi alle prese con la richiesta di una concessione, per esempio per poter usufruire del porto d’armi, si vedrà quindi costretto a versare quanto dovuto a titolo di tassa concessione governativa per poter sfruttare liberamente la sua concessione. Ma in quali casi è dovuto il pagamento della tassa sulla concessione governativa? Chi la deve pagare e come si paga? Ecco le risposte alle domande più frequenti.

 Tassa concessione governativa: che cos’è?

Come abbiamo già accennato in apertura, la tassa concessione governativa è una tassa da versare allo Stato. Il versamento di questa tassa permette al contribuente, come vedremo più avanti, di poter beneficiare di alcuni specifici atti e provvedimenti amministrativi. Tra questi atti rientrano, per esempio, le licenze, le concessioni e le autorizzazioni.

La materia che regolamenta la tassa sulla concessione governativa è quella di cui al DPR 26 ottobre 1972, n. 641 (“Disciplina delle tasse sulle concessioni governative”). Questo tipo di tasse possono essere soggette a revisione, come per esempio è accaduto per quella relativa agli abbonamenti di telefonia mobile. Inizialmente, infatti, i telefoni mobili erano considerati dei beni di lusso.

Per questo motivo esisteva, nel 1995, una tassa sulla concessione governativa dovuta dagli intestatari di un abbonamento di telefonia mobile. Ogni mese, quindi, tali intestatari dovevano corrispondere una tassa pari a 12,91€ se l’abbonamento era intestato a una azienda, oppure 5,16€ se era intestato a un privato.

Successivamente questa tassa è stata dichiarata illegittima da diverse sentenze dei giudici tributari regionali. Nel 2014, però, tale tassa è stata dichiarata legittima e ad oggi assicura un introito annuo allo Stato pari a 91 milioni di euro.

Per cosa è dovuta?

Altre tasse sulle concessioni governative attualmente in vigore sono quelle per esempio per l’accennato porto d’armi. Affinché sia possibile ottenere la licenza porto di pistola per difesa personale o di fucile ad uso caccia, è necessario versare una tassa di concessione governativa annuale.

Ne esistono poi diverse tipologie, tra cui quelle sulla pubblica sicurezza, sull’esercizio di case da gioco, sulle attività relative a metalli preziosi. E non solo: alcune sono legate al commercio, all’industria e all’agricoltura. Altre alla possibilità di ottenere una licenza per la pesca professionale marittima, ma anche per l’esercizio di alcune professioni, arti e mestieri.

Anche l’iscrizione di mediatori di commercio, industria, artigianato, agricoltura, nonché l’iscrizione all’albo costruttori, elenchi imprese di gestione servizi in appalto all’amministrazione ferroviaria e raccolta rifiuti urbani, necessita il pagamento di una tassa sulla concessione governativa.

Altre iscrizioni comprese in questo iter sono quelle per:

  • elenchi spedizionieri
  • iscrizione, reiscrizione e conferma albo esportatori ortofrutticoli
  • albo agenti di assicurazione
  • albo mediatori di assicurazione
  • ruolo dei periti assicurativi
  • registro concessionari servizio riscossione tributi
  • albo dei collettori

La tassa sulla concessione governativa riguarda poi anche il mondo dello spettacolo e dell’informazione. Ne sono sottoposti infatti anche radio, cinema e stampa, nonché la diffusione sia televisiva sia radiofonica via etere sia nazionale che locale.

La stessa trasmissione di programmi televisivi e la presenza di ripetitori che ne rendono possibile la diffusione, è soggetta a TCG.

Tassa concessione governativa: come si paga?

Se quindi siete interessati o coinvolti nei campi sopracitati (o altri settori minori che non abbiamo citato per motivi di spazio), vi starete domandando come si paga la tassa sulla concessione governativa. La risposta è molto semplice.

Per pagare la tassa di concessione governativa è infatti sufficiente procedere con un versamento postale o bancario presentando utilizzando il modello F23 con all’interno la dicitura tributo 711T. In alternativa, è possibile acquistare un contrassegno telematico da vidimare o effettuare un versamento postale su c.c. intestato.

Infine, la tassa di concessione governativa può essere pagata online.