Banche a rischio: quali sono e perché?

Ci sono diverse ricerche di mercato che parlano di quali siano le banche a rischio nel 2020 e la motivazione di questa situazione. Un argomento molto delicato da sviscerare basandosi solo dalle ricerche che sono state svolte in questi ultimi mesi.

Banche a rischio – Quali sono

Quante volte ci si è fatta la domanda in merito a quale siano le banche sicure e quelle a rischio in Italia. Per questo motivo sono state svolte delle ricerche su questo argomento così delicato evidenziando che il livello di sicurezza cambia con l’andare avanti del tempo e, per questo motivo, i dati si aggiornano continuamente.

Non solo, l’attuale emergenza Coronavirus infatti ha messo dinanzi ad una incertezza che caratterizza tutte le potenze mondiali: per questo e altri motivi tutto cambia in un attimo, ma bisogna tener conto di questa situazione annosa che tutto il mondo è costretto ad affrontare.

Lo studio è stato svolto recentemente dall’Ufficio Studi di Altroconsumo tenendo anche conto dell’emergenza da Covid 19. L’inizio del 2020 ha portato moltissimi investitori a chiedersi quali fossero gli istituti solidi e quali invece a rischio. Naturalmente lo studio non è volto a dichiarare fallimento della banca stessa ed è bene precisare che tutto può cambiare in pochi mesi e i dati devono essere aggiornati in base alle ricerche che vengono svolte.

Mettendo in luce i dati di bilancio le banche più a rischio sono le seguenti:

  • CMU DI ROVERETO BCC
  • BANCA FARMAFACTORING
  • BANCA MONTE PRUNO
  • BCC DI CAGLIARI
  • BANCA DI FILOTTRANO
  • BANCA DI PATAVINA
  • BANCA VALDICHIANA
  • BCC AGROBESCIANO
  • BCC BERGAMO E VALLI
  • BCC ANCONA E FALCONARA MARITTIMA
  • BCC OGLIO E DEL SERIO
  • BTL LOMBARDIA
  • BCC VENEZIA PADOVA E ROVIGO
  • CENTROMARCA BCC TREVISO E VENEZIA
  • CR BRA
  • CRU BOLZANO
  • VIVAL BAMCA BCC MONTECASSINI
  • e così via.

I criteri della classifica alla quale sono state assegnate tutte le stelline riguardano parametri di riferimento chiave del CET1 e Total Capital Ratio. Questi sono gli indicatori che utilizza anche la BCE per provare la solidità degli istituti: il primo serve per esprimere il rapporto tra capitale versato e attività di rischio, mentre il secondo esprime il rapporto tra il valore delle attività e il patrimonio complessivo di vigilanza.

Uno scenario che ha portato ad un generale miglioramento dello scenario con un calo delle banche che hanno solo due stelline.

Banche a rischio – Perché lo sono?

Uno studio approfondito della loro situazione porta ad una valutazione finale molto importante che si basa su differenti fattori. La solidità di una banca risulta essere molto importante soprattutto per i clienti finali e le società che ne fanno parte.

L’indagine condotta fa anche mettere in guardia i clienti che hanno un conto corrente presso le stesse e sono quelle che possiedono solo una stella con punteggio inferiore a 100 ovvero:

  • ARTIGIANICASSA
  • VIVAL BANCA
  • FARMAFACTORING

Secondo quanto emerso, chi possiede un conto corrente interno a questi istituti dovrebbe prevedere il cambio immediato essendoci un rischio personale evidente.