Piazza Affari, le novità azionarie di novembre 2015

Sta per arrivare la settimana della Fed e della BoJ, con un carico di attese a dir poco enorme data l’incidenza che si avrà all’interno di quel flusso di transazioni, valutarie o meno, presenti nel vasto scenario del trading online. Per quanto riguarda Piazza Affari, invece, si è di fronte ad una situazione la cui lettura, in termini numerici e discorsivi, non è affatto semplice. Questo perché la Cina ha abbassato a sorpresa i propri tassi, confermando così la guerra di valute iniziata ormai da diverso tempo. Un dualismo con la BCE destinato a proseguire per ancora molto tempo.

C’è da dire, però, che undici anni fa la dichiarazione di circostanza del Governatore Draghi, a cui seguì un’azione concreta da parte della Banca Centrale cinese nel ridurre drasticamente i tassi, servì a scongiurare una profonda decurtazione grafica capace di penalizzare oltremisura i mercati europei. Stesso discorso ora, con l’attività “congiunta” tra Draghi e la PBOC capace di ridare fiato ai listini europei rendendoli particolarmente appetibili per ogni genere di operazione azionaria eseguita da qualsiasi trader. Va ora capito, però , se questo trend positivo, comunemente chiamato sentiment, riuscirà a durare abbastanza a lungo da poter mascherare alcune criticità sorte soprattutto nell’ultimo periodo.

Il riferimento più o meno esplicito è alla situazione di sfiducia generata dalle vicende Volkswagen e DeutscheBank, due problematiche capaci di affossare i molteplici punti di forza azionari del listino tedesco. Tuttavia, con l’arrivo di novembre arriveranno svariati movimenti rialzisti in grado di soddisfare quelle previsioni a lungo termine delineate dai principali intermediari europei.