Codice tributo 3843: cos’è, significato e utilizzo

Ogni codice tributo serve ad identificare un particolare pagamento; ci sono poi delle tasse o delle imposte a cui fanno riferimento diversi codici. Questo è anche il caso dell’IRPEF, a cui in un modo o nell’altro sono collegati diversi pagamenti: oggi scopriamo il significato del codice tributo 3843. Vediamo cos’è e come farne un corretto utilizzo quandosi compila il modello F24.

Qual è il significato del codice tributo 3843

L’IRPEF è un’imposta che viene applicata sul reddito delle persone fisiche attraverso un meccanismo di scaglioni ed aliquote crescenti. A questo tributo, che va a finire nelle casse dello Stato, si affiancano le cosiddette addizionali, che non sono altro che delle imposte locali calcolate in base ad apposite aliquote stabilite per i vari scaglioni di reddito. Tutti quelli che sono tenuti al pagamento dell’IRPEF devono pagare anche le addizionali regionali e comunali.

Il codice tributo 3843 fa riferimento proprio all’addizionale comunale più precisamente al pagamento del suo acconto. Per pagare il saldo si utilizza il codice 3844, mentre per gli interessi che deve sborsare chi ha optato per un pagamento dilazionato si deve utilizzare il codice 3857. Chi paga la tassa ricorrendo allo strumento del ravvedimento deve utilizzare anche i codici 8926 per la sanzione e 1998 per gli interessi.

Per fare il calcolo dell’addizionale comunale è necessario conoscere quali sono le aliquote fissate dal Comune stesso. Questi dati si possono ottenere visitando i siti ufficiali dell’amministrazione locale oppure quello del Ministero dell’Economia. I Comuni possono decidere se applicare un valore unico oppure delle aliquote diversificate e crescenti per ciascuno scaglione di reddito. L’aliquota non può comunque superare lo 0,8% (anche se la legge prevede delle deroghe).

L’utilizzo nel modello F24

Per effettuare il pagamento dell’acconto dell’addizionale comunale IRPEF si deve compilare la Sezione Erario del modello F24: è questa la parte del modulo dedicata alle imposte dirette, all’IVA, alle ritenute alla fonte, ad altri tributi ed agli interessi. Nella prima colonna bisogna inserire il codice del proprio Comune. La seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta colonna non devono essere compilate dal contribuente.

Nella settima colonna si inserisce il codice tributo 3843, che identifica il tipo di triuto che si sta pagando. L’ottava colonna è quella dedicata alla rateazione; l’importo può essere versato a rate (fino ad un massimo di nove) ed in questa casella vanno inseriti quattro numeri: i primi due fanno riferimento alla rata che si sta pagando, mentre gli ultimi due indicano il totale delle rate. In altre parole, chi sta pagando la seconda d sette rate dovrà scrivere 0207. Chi paga tutto in una volta deve inserire 0101.

Nella nona colonna si indica l’anno di riferimento. La decima colonna è quella in cui vanno indicati gli importi a debito da pagare; l’undicesima colonna invece non va compilata. Nella riga Totale ci sono tre spazi: nei primi due vanno inserite le somme degli importi a debito e degli importi a credito presenti in tutta la Sezione Erario; nel terzo, chiamato Saldo, va messa la differenza tra questi due valori.