Codice 8906: per cosa viene usato? Dove inserirlo nel modello delle tasse?

Il codice tributo 8906 viene utilizzato, nel modello F24, in riferimento al pagamento di sanzioni pecuniarie legate all’IVA, alle imposte diretto o ad altri tributi, che hanno accumulato interesse. Ma cosa si sa di questi sanzioni? Dove inserire nel modulo per le tasse questo codice?

Il ravvedimento operoso

Se un contribuente compila in modo scorretto il modello F24 o, volente o no, commette errori nel pagamento delle tasse, e quindi incorre in sanzioni, può optare per il ravvedimento operoso, proteggendosi così anche da ispezioni o accertamenti fiscali.

Ci sono varie tipologie di ravvedimento operoso, ossia:

  • il ravvedimento sprint, da poter effettuare entro due settimane da versamento, ed in quel caso la sanzione è ridotta allo 0,1 %;
  • il ravvedimento breve, che avviene tra i quindici e i trenta giorni dopo la data di scadenza della sanzione;
  • il ravvedimento da fare entro novanta giorni, la cui sanzione arriva ad un’aliquota di 1,67%;
  • il ravvedimento lungo, a cui poter ricorrere entro un anno dalla violazione, ed in questo caso l’aliquota è del 3,75 %;
  • il ravvedimento entro due anni, la cui aliquota è del 4,2 %;
  • il ravvedimento oltre due anno, con un’aliquota al di sopra del 5 %.

Per calcolare l’importo di questo ravvedimento, bisogna quindi considerare il valore dell’imposta e la sua data, che determina l’aliquota da pagare. In pratica, si moltiplica l’importo della sanzione con la sua percentuale, e si calcolano gli interessi moltiplicando l’imposta non versata per il tasso di interesse legale ed i giorni di ritardo, sommando poi l’imposta non versato. E’ possibile, poi, pagare tale ravvedimento non solo con il modello F24, ma anche con il modello F23, per le imposte di registro e tributi indiretti, e l’F24 Elide, specifico per tributi, sanzioni ed interessi che fanno riferimento ai contratti di locazione e affitto dei beni immobili.

Come inserire il codice tributo nel modello F24

Questo codice, nel modello F24, si deve inserire nella sezione “Erario“, alla voce “Imposte dirette – Iva – Ritenute alla fonte – Altri Tributi ed Interessi“, da segnare nella colonna relativa al codice, compilando anche quella della rateazione, dell’anno di riferimento e degli importi a debito versati.

C’è da dire che oltre al numero 8906, sono diversi i codici tributi inerenti al ravvedimento operoso. Ad esempio, il numero 1989 fa riferimento al ravvedimento Irpef, il 1990 all’Ires, l’8904 è per le sanzioni pecuniarie dell’IVA, mentre l’8907 è per le sanzioni dell’Irap. Le categorie di contribuenti interessati a tali provvedimenti sono numerosi, che siano lavoratori dipendenti o autonomi, pensionati, artigiani, commerciali, società di persone o di capitali, istituti di credito, enti che non svolgono attività commerciali, etc.